Una mamma in vacanza

 

 « Dai che bello state via un sacco chissà come vi rilassate. Poi a Tenerife oh ve la spassate. Mettete i bimbi con un secchiello e una paletta e via a prendere il sole con una birra come se non ci fosse un domani. »

Ehm si dai più o meno è andata così. 

Non so, ma se qualcuno che mi conosce e’ qui a Tenerife e mi ha vista penserà che io sia poco normale. 

Lasciamo stare quello che fanno i miei figli. Si dai sono bambini!

Loro urlano, ti fanno fare le figure più belle della storia da volerti sotterrare sotto metri di sabbia, a tavola sembrano l’esorcista che sono più le cose che cadono per terra o addosso ai vicini che nella loro bocca e per non finire ti fanno alzare all’ alba dopo che la notte l’hai passata a ballare la rumba (si ma tra i muri di casa per ammazzare cucarachas o perché le creature dolci ti chiamano).

Ma questi sono dettagli. 

Parliamo della mamma, si lei!!! 

Quella che appena apre gli occhi al mattino ha tutta la squadra al completo sul letto a fare i salti.

Quella che appena fa colazione o qualsiasi pasto che implica il sedersi viene costantemente chiamata all’ordine “mamma mi prendi…..” oppure “mamma ho la cacca” o ancora “mamma ne voglio ancora”.

Certo! E quando sembra la calma possedere i miei figli arriva lui “tesoro mi prendi il vino, ah tanto che ci sei perché non scaldi anche questo e quello.

Perché si, a noi un pasto sedute a giornata non è concesso, a noi lo squat alzati/siediti sulla sedia sembra fatto apposta, ma non per farci rassodare i ciapet (che magari funzionasse ) noooo…….. per il semplice fatto che tu sei la mamma e tu ti alzi.

E poi vogliamo parlare della nuotata a mo’ di “ora scompaio lontano 5 minuti e faccio una beata fava?”

Oh santo cielo! Non si fa!

Perché da lontano i bambini che urlano “la mia mamma sta annegando”, “salvate la mia mamma” o meglio “la mamma è andata in acqua a fare la pipì adesso arriva”.

E così salendo dal bagnasciuga tutta figa e rilassata bastano quei 5 minuti perché tu capisci che hai appena fatto la figura della giornata, con la gente che ti guarda e ride e tuo marito che ti spiega con anche i sottotitoli.

Poi la doccia! Ah la doccia!

Qui non mi soffermo neanche, la doccia in vacanza si fa sempre in tre. Io dentro e i bimbi fuori che cantano o che mi devono raccontare cose. Perché non so per quale motivo, ma ai miei figli mentre faccio la doccia, si stimola il linguaggio in un modo incredibile. 

Va beh. 

E la sera?

Beh io e matte dormiamo divisi uno con un figlio e l’altra pure quindi diciamo che a volte parlo con mio marito via whatsapp! Che fa poi figo eh perché mi sembra di essere tornata un‘ adolescente. 

Quindi si va così. 

Ma non mi lamento. Anzi. Perché poi viene quel momento della notte in cui tutti dormono, che salgo in terrazzo con la mia birra a guardare il cielo e a ringraziarlo per le figure che faccio, per la pazienza che perdo, per le urla dei miei figli e per le urla mie.

Quando poi ti raggiunge matte, così senza preavviso….. beh allora sono fortunata il doppio.

Quindi tranquille, l’importante è quello di ricordarsi sempre di ritagliarsi il proprio “momento birra” durante l’arco della giornata, poi tutte le difficoltà si superano senza problemi.

Vi è piaciuta la mia storia di una mamma in vacanza? Fatemelo sapere nei commenti.

E magari perchè no, raccontami anche tu le tue vacanze da mamma.

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