Giornata ad incastro

Le giornate per le mamme dovrebbero essere di 48h. Come cavolo si fa a fare tutto , mantenere sempre un profilo adeguato, essere calme e dolci sul lavoro , con i figli e con il marito, gestire una casa e la vita famigliare se poi alla fine non hai un nano secondo per te!!!??? Santo subito chi ha inventato le agende, i post-it e i calendari e ovazione a chi ha inventato le sveglie! Anche se le maledico sempre perchè mi riportano in un batter d’occhio alla realtà. Io vivo di incastri ma forse un po mi piace anche. Non riesco a stare un attimo ferma e mi lamento che i miei figli sono come me …. “vai a pile ricaricabili???” mi sento dire spesso… e forse un po si… ma la giornata ad incastro ben riuscita dove sei riuscita a fare tutto con un sorriso e un po di pazzia mi fa davvero felice e so che rende felici anche gli altri.

 

Parto molto presto la mattina , lasciando la sveglia dei monelli a mio marito ( che lo dico qui ma è davvero molto bravo e paziente ) per raggiungere l’ospedale dove lavoro come fisioterapista. Già questo come lavoro è abbastanza ad incastro o un paziente dietro l’altro o paziente e lavoro d’ufficio dove bisogna incastrare il lavoro mio e dei colleghi.

Sono un part-time per scelta perchè abitando distante da dove lavoro riesco così a gestirmi nel prendere i bimbi.  Emma fa l’asilo nido da una parte del paese dove vivo (uscita fissa 15.30-16.00) e Francesco la materna dalla parte opposta. Da quando stimbro a quando arrivo a casa ho 30 minuti per rendere un minimo decente casa, docciarmi e forse guardarmi allo specchio !!!!!!!!!!! Dopo di che via a prendere i bimbi! Il lunedi facciamo inglese e il giovedì psicomotricità. Gli altri giorni vanno a caso.  Ma mi piace stare con loro e fare con loro o semplici cose di tutti i giorni (spesa, cucinare, pulire “allabenemeglio”) oppure giochi insieme di tutti i tipi, ma insieme a loro. A volte invece mi piace prendere del tempo con loro ma in modo singolo sfruttando quella meraviglia che è il prolungamento dove va Francesco. Questo mi permette magari di andarlo a prendere più tardi e di stare un po di tempo da sola con Emma . Perchè diciamoci la verità ogni tanto un momento di mamma tutto per uno e un momento di bimbo tutto per sè non è  poi cosi male. Altre volte invece sfruttando il fatto che da Emma va un nonno posso passare un po di tempo sola con Francesco. Sono momenti magici questi, sia per loro che per noi. Mi sembra di avere due bambini diversi più tranquilli e sereni e per me sono momenti davvero importanti.  Mamme di due se riuscite e avete modo ogni tanto fate questa cosa sia per voi stesse ,perchè i ritmi magari sono più tranquilli ,ma soprattutto per loro che si sentono coccolati maggiormente e al centro dell’attenzione.

Non da molto ho scoperto quanto sia importante dedicare però del tempo anche a me stessa. Una volta alla settimana ( sfruttando il fatto che il nonno va a prendere Emma e che io vado a prendere frenci approfittando del fatto poi di stare poi con lui la mia oretta) faccio pilates ( una manna dal cielo per la mia schiena!!). e una volta quando porto i bimbi a trovare il nonno vado a fare palestra.

 

Sono da raccogliere con il cucchiaino dopo queste due attività e tante volte ho rischiato di non andare per la fatica , la stanchezza e il dirmi “dai oggi riposati” tante volte ho paccato ma tante altre sono andata e se anche la stanchezza si è fatta sentire la mia testa però e sempre stata più leggera . E io sono dell’idea MAMMA SERENA-BIMBI SERENI. Quindi a volte ho ascoltato la mia testa e non il mio fisico ed è sempre andata bene .

Poi arriva la sera e come in tutte le case si prepara la cena e si mettono a letto i  bimbi. I miei figli vogliono leggere almeno 2-3 storie quindi fino alle 22.30 spesso non tocco il letto e vi giuro che ci arrivo che sono lessa… ma felice. perchè vivo sempre con il “carpe diem” e con”il vivi come se fosse l’ultimo giorno”.Voglio vivere godendomi ogni cosa dei miei bambini, della mia famiglia e del mio lavoro. Voglio poter dire di aver fatto il massimo ogni giorno . Capitano poi le giornate storte , e quante ce ne sono, ma almeno abbiamo il bacio del buongiorno e  il bacio della buonanotte che sono il nostro rito per ricordarci che va tutto bene che noi ci siamo e  siamo qui per dare il meglio sempre e comunque. E allora anche le giornate storte con un semplice bacio si raddrizzano in un batter d’occhio perchè i bambini hanno anche questo potere: riescono a mettere cerotti invisibili su tutte le grandezze di ferite e scottature!

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