Lei è Colibrì it’s ME

Oggi voglio condividere con voi una super novità e una super collaborazione che va al di là di un prodotto . Si tratta di un’amicizia con la A maiuscola nata tra le riunioni del lavoro ma consolidata quando abbiamo iniziato a prendere strade diverse . Quando grazie alla sua fiducia ho fatto il concorso per il coordinamento ( e lei già sapeva che lo avrei passato … streghetta) e quando per ogni cosa sentivamo il bisogno di aggiornarci.

Poi un giorno d’inizio estate abbiamo iniziato a parlare di noi , del nostro alter-ego e di come potevamo trovare lo spazio per dare voce alle nostre passioni e alla nostra creatività.

Così ecco chi è lei Francesca .

“Il progetto prende vita in una torrida serata di inizio estate, dalla generosità di voler trasformare con entusiasmo la frammentazione in valore.

Cosa dire di me… Sarà il sangue romagnolo, il segno dei gemelli, una vita che ha richiesto numerosi adattamenti o sarà semplicemente che io sono così, in me convivono diverse identità. Sono cresciuta con le mie infaticabili nonnine, da cui ho imparato l’amore per la cucina e la soddisfazione del lavoro a maglia e di piccola sartoria. Di mia madre, la donna più operosa che conosca, ho osservato ed affinato il “problem solving”. Appena maggiorenne la mia curiosità non mi fa accontentare nel fare una cosa alla volta e mentre frequento l’università mi diplomo alla scuola triennale di shiatsu. Ma complice la giovane età abbandono la carriera di operatore shiatsu, percorso che mi ha permesso di allenare la lettura di insieme nell’osservazione delle persone. Ora ormai da 18 anni dietista di professione, più spesso dietista al contrario come mi piace definirmi scherzando. Da sempre viaggiatrice, a 20 anni parto per il primo viaggio in solitaria ed approdo in Amazzonia, la mia vera fonte di energia rimane camminare in mezzo al verde perdersi nelle bellezze del bosco con i miei bambini e mio marito “

Nel suo tempo libero , se tale si può chiamare quando sei mamma , ritaglia fantasie , prepara regali e realizza sogni .

Oggi vi presentiamo lui:

Nel cesto del picnic è racchiuso ciò che serve per una giornata all’aperto: tovagliette e toglioli, portaposate, sacchettini porta pane/panini/torta e un po’ di fantasia .

Le tovagliette erano una richiesta di un marito esigente ma fantasioso , i sacchetti nascevano dalla voglia di non usare sacchetti di plastica o carta, il portaposate è stato commissionato da una collega /amica eco-friendly che consuma il pasto al lavoro.

Cosa ne pensate ?

Io vorrei tutto nel mio cesto del pic nic .

Lei è così … lei è colibrì it’s me!

E la prossima settimana vediamo cosa ci propone .

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